Tradizioni


Chi veste gli abiti degli altri e crede di essere migliore in realtà è nudo

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Un’altro di quei proverbi in cui dire una parola è troppo e due sono poche.. Ci sarebbero infatti molte cose da dire in proposito ma esprimendomi finirei per cadere nella banalità…basti pensare a quante persone fanno finta di essere quel che non sono..a volte rendendosi anche ridicoli..e ci sarebbero migliaia di esempi da proporre.. Ma non voglio essere cattiva e quindi lascio a voi carta bianca.. io l’ho sentito dire molto spesso in Tunisia (ma anche qui in Italia è un proverbio conosciuto!!!)

Chi vive vede molto, chi viaggia vede di più.
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Beh, pienamente d’accordo…
Viaggiare, viaggiare, viaggiare, viaggiare, viaggiare… così vedo di più no?! ;)

Nello stile classico l’abbigliamento e più complesso e raffinato, composto da: 

  • Il reggiseno
    Solitamente viene abbinato alla cintura, ha coppe rigide ed è molto lavorato.
  • La cintura
    Solitamente viene abbinata al reggiseno, ed è coperta di strass, perline, ricami a seconda dei gusti, anch’essa molto lavorata. 
  • La gonna
    Può essere ampia o aderente. Nel primo caso, vengono utilizzati tessuti molto leggeri come lo chiffon, può essere a più strati sovrapposti per creare un effetto voluminoso e con vari spacchi, sempre arricchita da perline e strass; nel secondo caso vengono utilizzati tessuti elastici o il velluto con spacchi e rifiniture a seconda del modello.
  • Il velo
    E’ un accessorio fondamentale per creare un effetto scenico unico, il tessuto in genere è lo stesso della gonna in abbinamento, si usa spesso lo chiffon che è molto leggero e facile da far volteggiare.

 

NB sulle scarpe: non sempre vengono utilizzate dalle danzatrici, ma nello stile classico si utilizzano quelle alla schiava che sono molto comode, e per chi preferisce ballare scalza senza rinunciare a questo accessorio ora sono in vendita le finte scarpette, ricoperte di paillettes, sono interamente elasticizzate e non danno alcun fastidio.

Testo tratto da danzadelventre.it

Nello stile popolare l’abbigliamento è composto da:

  • L’abito
    L’abito lungo che viene indossato è chiamato “galabeya”, ne esistono di vari tipi, tutti lavorati e di colori cangianti e alcuni sono anche muniti di monetine; 
  • La fascia
    la fascia viene legata sui fianchi per accentuare i movimenti marcati dello stile popolare può essere decorata con le classiche monetine o con le perline. 
  • Il copricapo
    Il copricapo è un altro elemento fondamentale per l’abbigliamento della danza popolare, ne esistono di vari tipi con o senza medaglie e perline.

 

NB sulle scarpe: non sempre vengono utilizzate dalle danzatrici, ma nello stile classico si utilizzano quelle alla schiava che sono molto comode, e per chi preferisce ballare scalza senza rinunciare a questo accessorio ora sono in vendita le finte scarpette, ricoperte di paillettes, sono interamente elasticizzate e non danno alcun fastidio.

Testo tratto da danzadelventre.it

L’abbigliamento di una danzatrice dipende dallo stile che deve eseguire e principalmente gli stili sono due:

  • popolare 
  • classico.

L’abbigliamento dello stile popolare può essere utilizzato per il baladi, mentre quello dello stile classico può essere utilizzato per la raqs sharqi, la danza con il velo, con la spada, con il candelabro e con i sagat, aggiungendo naturalmente questi accessori.

Non so se avete mai notato che gli africani, siano essi tunisini, marocchini, senegalesi, algerini (.. and so on) hanno sempre denti bianchissimi.. beh, siccome è una cosa che a me ha colpito molto, l’estate scorsa ho chiesto ad un mio amico quale fosse il loro prodotto magico!

Lui non mi ha risposto ma mi ha portato in un negozio di spezie e ha chiesto qualcosa al tizio che vi stava dentro (ovviamente io non ho capito nulla! @_@), poi è uscito con un sacchettino con dentro una corteccia e mi ha spiegato che i loro nonni gli hanno tramandato l’uso di quella corteccia, chiamata fawak (si pronuncia suek), che non solo fa diventare i denti bianchissimi, ma oltre alla pulizia, impedisce e previene le gengiviti e disinfetta il cavo orale… meglio di un colluttorio!!!

Ovviamente tornati a casa ho voluto subito provarlo.. praticamente se ne spezzetta un pezzetto, lo si lava sotto l’acqua fredda, lo si appoggia sull’indice e si inizia a strofinare sui denti, sia superiori che inferiori! Il sapore non è molto gradevole e un pochino pizzica, ma poi, dopo il risciaquo con il normale spazzolino, si ha una bella senzazione di freschezza in bocca!!

Una piccolissima controindicazione.. il fawak dà alle gengive e alle labbra una colorazione rossastra che scompare solo dopo 5/6 ore!!! :@ A me questo piccolissimo particolare il mio amico non l’aveva detto, e così il pomeriggio sono dovuta andare a lavorare con tutte le labbra marroni! Sembrava avessi il rossetto! :@ Quindi il mio consiglio, semmai vi dovesse capitare di voler comprare il fawak in qualche erboristeria, è quello di utilizzarlo la sera prima di andare a nanna!!!

Vi mostro com’è fatta questa corteccia fawak, siccome ne ho fatto una scorta per l’inverno!!! (Quella sulla carta stagnola, è una mini porzione, quella che si dovrebbe utilizzare per una ‘lavata’)

L’ ignorante e’ nemico di se stesso
الجاهل عدو نفسه “El-jaahil ‘adoww nafsoh.”

 Anche questo proverbio è verissimo.. Lo sappiamo tutti che una persona ignorante può anche fare del “male” a se stesso, perchè ignorando l’esistenza di molte cose, si perde parte della bellezza del mondo.. e non solo!

Una precisazione.. non è sempre detto che la persona non colta sia ignorante.. anzi!!! Ups, ho riletto bene e mi sono espressa male!! Quello che intendevo era che una persona non colta (e cioè ignorante), non sempre non è intelligente!! Esistono persone ingnoranti che però sono super intelligenti!!!! ;)

..e per concludere, ecco uno stile molto particolare!!

  • La danza con i cimbali I ”sagat” sono uno degli innumerevoli strumenti arabi, e uno dei più antichi, nasce in egitto circa tremila anni fa, sono 4 piattini di metallo che si mettono sul pollice e sul dito medio di entrambe le mani. E’ necessario che la danzatrice conosca i vari ritmi della musica araba per poter ballare e suonare a tempo di musica.

  • La danza con il velo Il velo viene usato come accessorio nella danza del ventre nel xx secolo ma senza avere alcun significato religioso. E’ un elemento molto sensuale che la ballerina utilizza per riempire la scena e per rendere la danza piena di mistero coprendo e scoprendo il corpo, è un elemento molto importante della cultura orientale e dipende dall’abilità della danzatrice nel maneggiarlo.

Le parole della notte sono come il burro, di giorno di sciolgono col sole.

Se ne dicon tante di notte, di tutti i colori…che naturalmente di giorno si sciolgono col sole..anzi, bisogna che si sciolgano, altrimenti sai i guai?!?! ;)

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