Oggi vi propongo Nicolas Fauquè, fotografo francese che vive da molti anni in Tunisia, autore di numerose opere fotografiche e articoli specializzati per riviste Europee sul paese Nordafricano.

E’ molto carino soprattutto il Tunisia Daily Photo, il blog in cui Nicolas pubblica ogni giorno una foto che ‘spiega’ la “Tunisia per immagini, per una visione quotidiana di una realtà a metà tra tradizione e modernità”.

Nicolas ha anche altri 2 siti: Image de Tunisie, che è una raccolta di foto sempre sulla Tunisia catalogate per città, regione, storia, arte, architettura, ecc.; il sito personale che, per chi è interessato, raccoglie tutti i lavori pubblicitari e non del fotografo. 

Siccome alcuni hanno ‘protestato’ 😉 dicendomi che le canzoni arabe sono tutte canzoni d’amore a ritmo lento, ecco la mia smentita!! (e comunque vedi a tal proposito anche il post precedente su Tafkarinas!!!)

Cheb Khaled & Cameron Karia – Henna

Oggi mentre scuriosavo nel blog di Najim in cerca di ispirazione, ho trovato questa storiella che avevano raccontato anche a me in una calda sera d’estate tunisina.

Jouha aveva una vicina di casa anziana che possedeva un capretto denutrito, deperito e deturpato. Un giorno lo voleva vendere a Jouha, ma lui aveva rifiutato di comprarlo.

La vecchia tornò a proporre il capretto a Jouha e ripeté questa proposta numerose volte, poiché aveva un enorme bisogno di denaro. Jouha che aveva pietà di lei, se ne andò meditando un modo per vendere il capretto ad un prezzo tale da soddisfare la sua necessità.

Il giorno seguente, Jouha tornò dalla vecchia e disse: “Domani vai al mercato e porta con te il capretto per venderlo”. La vecchia gli disse: “Hai un compratore per lui?” Jouha disse: “Io sarò presente al mercato, contratterò con te il suo acquisto, ma non accettare un prezzo inferiore a cento dinari, e . . . attenta a non esitare finché sarà terminata la sua vendita”. La vecchia si meravigliò delle sue parole, e prese l’iniziativa dicendo: “Oh Jouha, cento dinari? Che  somma enorme! Le mie mani non hanno ricevuto niente per anni e anni, ma dimmi, perché lo vuoi comprare per cento dinari al mercato quando posso vendertelo qui per molto meno di quel prezzo?” Jouha disse: “Fai ciò che ti ho chiesto, e non esitare finché ti sarà possibile vendere il capretto”. La vecchia disse gioiosa ed allegra: “Il nostro appuntamento è domani al mercato, Jouha”.

Il giorno seguente la vecchia andò al mercato, portò il capretto con sé ed eseguì ciò che aveva concordato con Jouha, propose il capretto in vendita, ma nessuno si avvicinò a comprarlo. Dopo un po’ si presentò Jouha, la vecchia lo vide arrivare da lontano ed aveva con sé un bastone per misurare. Jouha girava tra i venditori con il bastone per misurare, poi si avvicinò alla vecchia come se non la conoscesse e le chiese: “E’ in vendita questo capretto?” “Sì signore” disse la vecchia. Jouha prese a misurare la lunghezza del capretto, la sua larghezza e l’altezza numerose volte fino ad attirare gli sguardi della gente. La gente si meravigliò e si raggruppò intorno a Jouha ed al capretto. Poi Jouha cominciò a contrattare con la vecchia il prezzo del capretto, cominciando da un dinaro, mentre la vecchia gli chiedeva di aumentare il prezzo. Allora lui cominciò ad aumentare il prezzo. A questo punto la gente partecipava con Jouha ad alzare il prezzo del capretto finché il suo prezzo arrivò a trenta dinari. La vecchia disse: “Non lo venderò poiché vale molto più di quello”. Jouha prese ad alzare il prezzo, la gente pure, fino a che Jouha giunse a novanta dinari, ma la vecchia disse: “Non lo venderò per meno di cento dinari”. Qui Jouha manifestò il suo dispiacere e disse: “Magari avessi questa somma, se l’avessi lo comprerei immediatamente e senza esitazione”. Poi la lasciò mostrandosi dispiaciuto e camminò per il mercato.

Uno dei mercanti vide ed ascoltò ciò che era successo, e pensò che nel capretto ci fosse un gran segreto e lo comprò per cento dinari. Il commerciante si precipitò dietro a Jouha, lo fermò e gli disse: “Ti prego di farmi sapere il segreto del tuo interesse a comprare questo capretto e l’utilità che speravi avere dal suo acquisto”. Jouha afferrò il capretto e cominciò a misurare la lunghezza e la larghezza, poi disse: “Se fosse stato più lungo di due pollici e più largo di uno, la sua pelle sarebbe servita per un tamburo per la festa di matrimonio di mia sorella”.

Poi salutò l’uomo sorridendo e si allontanò.

 

Così si fa!!! 🙂 🙂

Primo parco a tema in Africa, situato nella Mèdina Mediterranea di Yasmine Hammamet, in TunisiaCARTHAGELAND è il parco divertimenti più adatto a grandi e piccini!!

Ovviamente non ha niente a che fare con il nostro Gardaland, infatti è notevolmente più piccolo, ma offre un sacco di giostre carine!! E insieme al biglietto d’entrata, che costa più o meno 10euro e permette l’accesso a qualsiasi gioco, regalano anche un biglietto d’ingresso ad un museo che racconta la storia di Barbarossa!! Certo, chi va in vacanza in un paese straniero magari non è interessato ad un parco divertimenti (CON TUTTE LE BELLEZZE NATURALI E STORICHE DA ANDARE A VISITARE!!!!)..ma magari, siccome è in pieno centro turistico, ad un passo dal mare e da tutti gli hotel, un salto di sera ce lo si può fare!!!

Per tutte le informazioni su orari, prezzi, mappa interattiva del parco..consultare il sito!!

ingresso del parco divertimenti!

E’ con enorme piacere ed allegria che uso il mio 100esimo post per annunciare a tutti che.. RIPARTO!!!

Ebbene si, ho avuto la conferma ieri.. il 09/06 parto per la stagione estiva 2008.. destinazione?? beh ma che domande…Tunisia ovviamente!!!

Non sò ancora bene dove mi manderanno..ma man mano che mi diranno, aggiornerò!!!

😉 🙂 😉 🙂

Oggi sarò la promotrice ( 🙂 ) di una notizia che interesserà a tutti gli immigrati che vivono in Italia.. infatti ho appena appreso che Mediaset ha acquisito il 25% di Nessma Tv, canale satellitare con sede a Tunisi visto, oltre che in Tunisia, in Algeria, Libia e Marocco che appartenente al gruppo Karoui&Karoui World; raggiunge ad oggi oltre 7,5 milioni di famiglie.

Presto sarà visibile via satellite anche nell’Europa mediterranea e quindi anche in Italia, dove la comunità maghrebina conta circa 10 milioni di persone. Saremo tutti più contenti… 😉

Tra le tante belle e nuove esperienze che potrete vivere durante un viaggio in Tunisia, una delle più suggestive sarà sicuramente quella di sedersi in uno dei tanti bar o caffè, e mentre chiaccherate con i vostri amici, bere del the alla menta e rilassarvi piacevolmente fumando il narghilè.

Il narghilè, conosciuto anche come shisa, pipa ad acqua o hookah, è uno dei più comuni ed interessanti passatempi del mondo arabo.

Ma cos’è la Shisha/Narghilè? Il narghilè si compone di 3 parti: un’ampolla di vetro alla base (a volte può essere d’argilla o di ottone), riempita d’acqua, la parte alta con il braciere per tabacco e carbone e il tubo attraverso cui passa il fumo. In una shisha il tabacco viene mescolato a delle melasse al sapore di frutta e fumato in una pipa ad acqua. Il piacere di questa fumata deriva dal suo singolare sapore e dal piacevole senso di relax che ne consegue. Il tabacco aromatico più comune è quello alla mela, seguito da fragola, ananas, albicocca, uva, rosa e menta; questo viene deposto nel braciere che si trova nella parte alta e ricoperto con della carta stagnola sui cui vengono praticati dei piccoli fori. L’ampolla di vetro viene riempita d’acqua e collegata al tubo attraverso cui si aspira il fumo. Il carbone ardente viene deposto sulla carta stagnola. 

Una fumata con la pipa ad acqua può durare da mezz’ora ad un’ora e l’usanza prevede il passaggio della pipa da persona a persona quando si fuma.

La prima volta che ho provato a fumare è stata un pò traumatica perchè avevo tirato troppo (e quindi mi stavo affogando 🙂 )..però quando impari diventa un passatempo..e non fa male come le sigarette normali!!!

Da provare assolutamente!!!