COUS COUS PER TUTTI I GUSTI

Dal 23 al 28 settembre 2008 a San Vito Lo Capo (Sicilia) si compie un viaggio del gusto che si snoda, tra le strade ed i vicoli verdeggianti, alla scoperta del cous cous preparato secondo la versione locale, a base di pesce, o le più curiose e stuzzicanti varianti dei paesi esteri, tra cui Brasile, Costa D’avorio, Israele, Marocco, Palestina, Senegal e ovviamente, Tunisia.

La gara: cultura a confronto a tavola

Scrigno di suggestioni, kermesse multicolore, viaggio nel tempo e nelle tradizioni di popoli tanto diversi eppure così uguali. Quante definizioni per un evento unico. Un viaggio più che decennale, durante il quale a San Vito Lo Capo si è creato, edizione dopo edizione, uno spazio libero e felice dove gente di tutto il mondo s’ incontra, nel segno dell’armonia e della festa.

Nel segno del cous cous, il piatto della convivialità.

Sintesi gastronomica tra le diversità del mondo: islamici, ebrei, cristiani attingono da millenni al medesimo piatto, nato tra le montagne e le valli del Nordafrica e divenuto simbolo di pace.

Per quanto riguarda la Tunisia.. beh, ha vinto la gara per il miglior cous cous nel 1998, nel 2000 e nel 2004!!!

 Per maggiori informazioni vi rimando al sito dedicato all’avvenimento in cui troverete la descrizione completa di tutti gli eventi: dalle gare, all’Expo Village, ai concerti serali..di tutto di più!!

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Ecco un video sulla maratona 2008 vissuta da un equipe spagnola. Anche un equipe di italiani (per l’esattezza 42 i coraggiosi: 41uomini e 1donna) ha partecipato alla MDS sotto la guida di Paolo Zubani -sportivo milanese alla sua 20esima partecipazione- ma purtroppo ancora nessun reportage è disponibile!!

Il detto che vi propongo oggi è simpatico ma soprattutto veritiero!

 

Ci sono piu’ asini al volante che cavalli nei motori.

 

Che dire, se non che si adatta perfettamente anche alla ‘situazione stradale’ italiana? Anche se in Tunisia, quando si va in strada (sia che si prenda un taxi, che si guidi personalmente o che si voglia semplicemente attraversare la strada) sembra proprio di essere su una pista di autoscontri, in cui vinci un giro omaggio (ovvero, rimani illeso), se nessuno ti sbatte addosso. Da un certo punto di vista può esser divertente quando sei il passeggero..ma quando sei al volante, c’è da impazzire!! @_@ Bisogna avere 1000 occhi!

Una volta, ho affittato una macchina e avevo parcheggiato tranquillamente a bordo della strada per prelevare ad un bancomat..prima di scendere però guardo lo specchietto (cosa che sinceramente non faccio mai!) e vedo una portiera verde che avvicinandosi velocemente sbatte contro la mia macchina!! Da non crederci, mi aveva preso in pieno!! Quando poi la mia amica tunisina ha chiesto spiegazioni al tizio che guidava la macchina (che fortunatamente si è fermata), sapete come si è giustificato?! Che si era semplicemente scordato di chiudere la portiera!!! ROBE DA NON CREDERE!!!

Sempre riguardo a l’henna, trotterellando nel web ho trovato questo articolo, molto interessante, scritto da Sonia Tarantola e consultabile in questo sito. Parla delle foglie di henna che vengono seccate e polverizzate per essere utilizzate in cosmesi, in medicina ed anche nell’industria tessile.

Riporto pari pari l’estratto:

“Quando si pensa all’Henna l’associazione è: i capelli. E’ vero, il suo uso regolare aiuta a rinforzare i capelli deboli e sfibrati, rendendoli più corposi e lucidi… ma non è tutto qui. Pochi conoscono l’origine e le proprietà di questa pianta, che può vivere fino a cento anni.Lawsonia inermis, deriva dal medico inglese John Lawson che la descrisse in un libro pubblicato a Londra nel 1709, mentre il termine inermis si riferisce al fatto che spesso la pianta è priva di spine.

Il nome botanico è Lawsonia inermis, deriva dal medico inglese John Lawson che la descrisse in un libro pubblicato a Londra nel 1709, mentre il termine inermis si riferisce al fatto che spesso la pianta è priva di spine.

Coltivata soprattutto in India, Tunisia, Egitto, Sudan, Arabia, Iran, Cina ed anche in Florida, questa pianta è originaria delle regioni calde subtropicali e degli altipiani dell’Africa centro-orientaoltre. Il suo uso è molto antico, addirittura nelle tombe dei faraoni egizi sono state ritrovate polveri di Henna e mummie con le unghie colorate.

Specie nei paesi di origine, l’Henna è utilizzata non solo per decorare mani e piedi con disegni rituali e propiziatori (cerimonie religiose musulmane), ma anche come rimedio esterno contro infiammazioni, foruncoli, scottature, ematomi, fosfora, herpes…grazie alle sue proprietà astringenti, antisettiche ed è un efficace tonico per la pelle. Usato internamente, l’estratto di Henna può combattere l’emicrania, la calcolosi, l’ingrossamento della milza, oltre a essere un valido rimedio per le malattie dell’apparato digerente (antidissenteria) e come abortivo (suscita contrazioni uterine).forfora e seborrea.

Ma l’uso dell’Henna in Italia è riconosciuto come tintura naturale per capelli capace anche di curare forfora e seborrea.

Chiunque può beneficiare di un impacco con la polvere di Henna.

A seconda del colore di base si possono creare riflessi, coprire qualche capello bianco o semplicemente donare brillantezza e corposità ai propri capelli con una colorazione neutra (non altera il colore).

L‘uso dell’Henna è raccomandato a chi ha la cute grassa, forfora, capelli fragili, sottili, sfibrati, opachi, con doppie punte, poiché riduce tutti questi problemi e, con l’uso costante addirittura li elimina… Allora perché non dedicarsi un po’ di tempo e beneficiarne almeno una volta al mese, meglio due? Con 100 gr di polvere di Hennè si effettuano da 2 a 4 impacchi, se i capelli sono corti o di media lunghezza, ne serve un etto o più, in caso di capelli più lunghi.

A seconda della tipologia del capello, prima dell’applicazione, si consiglia di aggiungere all’impasto aceto e limone per capelli grassi, mentre yogurt o olio di oliva sono i più indicati per capelli secchi e lunghi. Questo procedimento oltre che favorire il benessere, aiuta a fissare meglio la colorazione sul capello. L’Henna infatti non penetra all’interno del capello, si deposita e lega sulle squame della sua cuticola creando un effetto per cui il diametro del capello aumenta leggermente, e la capigliatura diventa più voluminosa e resistente agli agenti esterni, oltre che più luminosa e dall’aspetto “sano”. 

Non ha controindicazioni.”

Molto interessante vero? E’ naturale, ha tantissime proprietà benefiche, non costa molto..cosa si può desiderare di più??!