Tra le tante belle e nuove esperienze che potrete vivere durante un viaggio in Tunisia, una delle più suggestive sarà sicuramente quella di sedersi in uno dei tanti bar o caffè, e mentre chiaccherate con i vostri amici, bere del the alla menta e rilassarvi piacevolmente fumando il narghilè.

Il narghilè, conosciuto anche come shisa, pipa ad acqua o hookah, è uno dei più comuni ed interessanti passatempi del mondo arabo.

Ma cos’è la Shisha/Narghilè? Il narghilè si compone di 3 parti: un’ampolla di vetro alla base (a volte può essere d’argilla o di ottone), riempita d’acqua, la parte alta con il braciere per tabacco e carbone e il tubo attraverso cui passa il fumo. In una shisha il tabacco viene mescolato a delle melasse al sapore di frutta e fumato in una pipa ad acqua. Il piacere di questa fumata deriva dal suo singolare sapore e dal piacevole senso di relax che ne consegue. Il tabacco aromatico più comune è quello alla mela, seguito da fragola, ananas, albicocca, uva, rosa e menta; questo viene deposto nel braciere che si trova nella parte alta e ricoperto con della carta stagnola sui cui vengono praticati dei piccoli fori. L’ampolla di vetro viene riempita d’acqua e collegata al tubo attraverso cui si aspira il fumo. Il carbone ardente viene deposto sulla carta stagnola. 

Una fumata con la pipa ad acqua può durare da mezz’ora ad un’ora e l’usanza prevede il passaggio della pipa da persona a persona quando si fuma.

La prima volta che ho provato a fumare è stata un pò traumatica perchè avevo tirato troppo (e quindi mi stavo affogando 🙂 )..però quando impari diventa un passatempo..e non fa male come le sigarette normali!!!

Da provare assolutamente!!!

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Qualche giorno fà il marito di mia cugina è tornato da un viaggio in Marocco e ci ha portato in regalo una teiera di quelle che si usano per fare il the tradizionale alla menta!!! Ci ha portato anche qualche dolcetto tipico marocchino (che sono pressochè i kaacs che ci sono in Tunisia) e così stamattina ne ho approfittato subito per sperimentare la nuova teiera, siccome nell’orto ho la menta fresca… nè è venuto fuori una delizia!!!

Ecco la foto di quest’ ‘evento’!! 😉

 

Ecco le bevande che facilmente troverete e che vi saranno proposte in questo bel paese.

  • I vini locali sono principalmente quattro: il Magon (vino rosè), il Chateaux Mornag (vino rosso) e il Saint Agostin e il Koudiat (vini bianchi).

 

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  • I liquori tipici prodotti in Tunisia sono il Boukha, un estratto di fichi distillato e il Thibarine, un digestivo molto rinomato ricavato dai datteri. Caratteristico del paese è anche il Laghmi, che non è un liquore ma una linfa di palma estratta direttamente dalla pianta goccia a goccia e direttamente servita senza alcun trattamento. E’ acidula, alcolica e digestiva. 

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  • L’unica birra prodotta in Tunisia è la Celtia. La Stella Artois e la Lowenbrau sono prodotte localmente su licenza, ma sono difficili da trovare al di fuori delle zone turistiche.

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  • Il caffè è fatto alla turca (molto acquoso) e talvolta aromatizzato con acqua di rose o essenza di limone. Per avere un caffè che assomiglia a quello italiano bisogna sempre specificare ‘espresso’. 

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  • Famosissimo è il thè alla menta, bevanda che può essere arricchito con pinoli o mandorle e zuccherato con il miele. La tradizione vuole che sia fatto bollire e lasciato patire con le foglie di menta sulla cenere ardente. È una bevanda utilizzata d’inverno per scaldarsi lo stomaco e d’estate per combattere il caldo torrido.

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IL CONSIGLIO DELL’ESPERTA (che sarei io!!): personalmente, avendo provato tutto J, posso dire che i vini non sono granchè buoni, i liquori sono molto particolari ma da provare assolutamente, la birra resta birra ovunque, per il caffè NO COMMENT e per il thè alla menta una gran scoperta, buonissimo!!! Ovviamente..

     ..tutto da bere con moderazione!!!! ubriaco_1.jpg 

Se volete qualche informazione in più sui vigneti presenti in Tunisia, consiglio di visitare tunisiaonline!