L’attuale Tunisia era abitata fin dall’età paleolitica, quando il clima era diverso e leoni e rinoceronti popolavano questi territori che avevano una vegetazione tropicale.

I primi abitanti furono i Nurridi, i Gatulli e  i Berberi. Nel secolo XII a.C. i Fenici, un popolo di navigatori e commercianti provenienti dall’Asia Minore, approdarono sulla costa nordafricana stabilendovi delle basi per le navi di passaggio e nell’814 a.C. fondarono Cartagine. Nei secoli seguenti i Cartaginesi, il cui territorio comprendeva gran parte dell’attuale Tunisia, estesero il loro dominio commericiale sulle coste nordafricane e spagnole, sulla Sardegna e sulla Sicilia, diventando rivali di Roma e causando le famose guerre puniche:

  • 264-241 a.C. – 1° guerra punica. Roma e Cartagine si affrontano per la supremazia su Sicilia e Sardegna. I Cartaginesi vengono sconfitti e rinunciano agli interessi sulle due isole;
  • 218-201 a.C. – 2° guerra punica. I Cartaginesi, guidati dal generale Annibale, vengono nuovamente sconfitti e respinti sulle coste nordafricane;
  • 149-146 a.C. – 3° guerra punica. Cartagine, dopo un assedio durato 3 anni, viene completamente distrutta.

Il territorio di Cartagine fu ricostruito sotto Cesare e sotto Augusto e fu in questo periodo che Cartagine conobbe una notevole espansione economica e divenne un importante centro culturale e di diffusione della dottrina Cristiana. Questo felice periodo però termino con la decadenza dell’Impero Romano, che si consumò nella prima metà del V secolo. Nel 43 i Vandali non ebbero difficoltà ad occupare il Paese, in un periodo in cui tutto crollava.

L’Impero Romano d’Oriente cercò di ricostruire le antiche glorie dell’Urbe e mise in atto il proposito di ricostruire l’impero sotto la guida di Bisanzio. Gli eserciti, guidati dal generale Belisario, sbarcarono in Tunisia nel 534 e si impradonirono di tutta la fascia costiera e di gran parte dell’entroterra. Il dominio bizantino durò quasi un secolo e mezzo senza però riuscire a presidiare efficacemente  i territori conquistati che furono abbandonati ben presto alle popolazioni berbere.

Nel 647, gli arabi provenienti dall’Egitto occuparono la provincia d’Africa e nel 697 conquistarono Cartagine. Stabilirono la capitale a Kairouan e repressero la resistenza locale delle tribù berbere che vennero assimilate e convertite all’Islam.

Ebbe così inizio un nuovo periodo, molto lungo e prosperoso, durante il quale si avvicendarono con fortuna grandi dinastie.

Dal 700 gli Aghlabidi estesero la loro autorità da Algeri fino a Tripoli e poi alla Sicilia.

Dal 910 al 972 i Fatmidi trasferirono la loro residenza prima da Kairouan a Mahdia e poi, dopo aver conquistato l’Egitto  nel 969, al Cairo. Successivamente gli Hilaliani, predoni nomadi originari del Sudan, irruppero nel paese, ricacciando i Berberi verso le montagne e nel Sahara.

Nel periodo di anarchia che seguì, la dinastia marocchina degli Almohadi controllò in parte il territorio, ma fu solo con l’avvento degli Hasfidi, nel 1230, che cominciò un lungo periodo di stabilità e di benessere, durante il quale la nuova capitale, Tunisi, diventò il centro di rinascita del Paese.

Successivamente i pirati turchi cominciarono ad interessarsi alla posizione strategica della Tunisia per i loro traffici e conquistarono diverse città costiere, disturbando il dominio spagnolo del Mediterraneo.

La lotta tra Turchi e Spagnoli durò diversi decenni, fin quando nel 1574, con la dinastia turca degli Husseniti, la Tunisia divenne una provincia dell’Impero Ottomano, con a capo un <Bey>, capo dell’amministrazione locale per conto del sultano.

Nel XIX secolo la Tunisia divenne oggetto delle mire espansionistiche europee; nel 1881 i francesi, che nel 1830 avevano occupato l’Algeria, invasero con un pretesto la Tunisia e il 12 maggio dello stesso anno il bey Sidi Sadok firmò il Trattato del Bardo con il quale il paese diventava un protettorato francese.

Già nel 1920, con la fondazione del Partito Liberale Destour, cominciarono i fermenti indipendenti, resi più radicali da quello che sarebbe stato il futuro presidente Habib Bourguiba. La lotta continuò più o meno clandestinamente fino quando, il 20 marzo 1956, venne proclamata l’indipendenza della Tunisia.

Il 25 luglio 1957 il parlamento destituì il bey, proclamando la Repubblica ed eleggendo presidente Habib Bourguiba, restato in carica fino al novembre 1987, quando è stato destituito pacificamente dal suo primo ministro Ben Ali, attuale presidente.

 L’attuale presidente Zine El-Abidine Ben Ali.

Una Risposta to “Un pò di STORIA”

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