Oggi mentre scuriosavo nel blog di Najim in cerca di ispirazione, ho trovato questa storiella che avevano raccontato anche a me in una calda sera d’estate tunisina.

Jouha aveva una vicina di casa anziana che possedeva un capretto denutrito, deperito e deturpato. Un giorno lo voleva vendere a Jouha, ma lui aveva rifiutato di comprarlo.

La vecchia tornò a proporre il capretto a Jouha e ripeté questa proposta numerose volte, poiché aveva un enorme bisogno di denaro. Jouha che aveva pietà di lei, se ne andò meditando un modo per vendere il capretto ad un prezzo tale da soddisfare la sua necessità.

Il giorno seguente, Jouha tornò dalla vecchia e disse: “Domani vai al mercato e porta con te il capretto per venderlo”. La vecchia gli disse: “Hai un compratore per lui?” Jouha disse: “Io sarò presente al mercato, contratterò con te il suo acquisto, ma non accettare un prezzo inferiore a cento dinari, e . . . attenta a non esitare finché sarà terminata la sua vendita”. La vecchia si meravigliò delle sue parole, e prese l’iniziativa dicendo: “Oh Jouha, cento dinari? Che  somma enorme! Le mie mani non hanno ricevuto niente per anni e anni, ma dimmi, perché lo vuoi comprare per cento dinari al mercato quando posso vendertelo qui per molto meno di quel prezzo?” Jouha disse: “Fai ciò che ti ho chiesto, e non esitare finché ti sarà possibile vendere il capretto”. La vecchia disse gioiosa ed allegra: “Il nostro appuntamento è domani al mercato, Jouha”.

Il giorno seguente la vecchia andò al mercato, portò il capretto con sé ed eseguì ciò che aveva concordato con Jouha, propose il capretto in vendita, ma nessuno si avvicinò a comprarlo. Dopo un po’ si presentò Jouha, la vecchia lo vide arrivare da lontano ed aveva con sé un bastone per misurare. Jouha girava tra i venditori con il bastone per misurare, poi si avvicinò alla vecchia come se non la conoscesse e le chiese: “E’ in vendita questo capretto?” “Sì signore” disse la vecchia. Jouha prese a misurare la lunghezza del capretto, la sua larghezza e l’altezza numerose volte fino ad attirare gli sguardi della gente. La gente si meravigliò e si raggruppò intorno a Jouha ed al capretto. Poi Jouha cominciò a contrattare con la vecchia il prezzo del capretto, cominciando da un dinaro, mentre la vecchia gli chiedeva di aumentare il prezzo. Allora lui cominciò ad aumentare il prezzo. A questo punto la gente partecipava con Jouha ad alzare il prezzo del capretto finché il suo prezzo arrivò a trenta dinari. La vecchia disse: “Non lo venderò poiché vale molto più di quello”. Jouha prese ad alzare il prezzo, la gente pure, fino a che Jouha giunse a novanta dinari, ma la vecchia disse: “Non lo venderò per meno di cento dinari”. Qui Jouha manifestò il suo dispiacere e disse: “Magari avessi questa somma, se l’avessi lo comprerei immediatamente e senza esitazione”. Poi la lasciò mostrandosi dispiaciuto e camminò per il mercato.

Uno dei mercanti vide ed ascoltò ciò che era successo, e pensò che nel capretto ci fosse un gran segreto e lo comprò per cento dinari. Il commerciante si precipitò dietro a Jouha, lo fermò e gli disse: “Ti prego di farmi sapere il segreto del tuo interesse a comprare questo capretto e l’utilità che speravi avere dal suo acquisto”. Jouha afferrò il capretto e cominciò a misurare la lunghezza e la larghezza, poi disse: “Se fosse stato più lungo di due pollici e più largo di uno, la sua pelle sarebbe servita per un tamburo per la festa di matrimonio di mia sorella”.

Poi salutò l’uomo sorridendo e si allontanò.

 

Così si fa!!! 🙂 🙂

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E’ passato un pò di tempo dall’ultima barzelletta, perciò penso proprio che questo sia il momento giusto!!! Eccone una!

 

Il deserto del Sahara comprende tutto il Sud della Tunisia.

Su questo non ci piove!!!

🙂 😉 🙂

 

mmm, forse era meglio prolungare questo silenzio stampa sulle barzellette!! 😉

Ho già scritto della tradizione che c’è anche in Tunisia sulle barzellette..Come da noi infatti, esiste un Pierino che si chiama Jouha e anche qui è il pestifero bambino protagonista assoluto di queste storielle divertenti.  

Ve ne propongo alcune carine.. 

Jouha e il professore

Il professore fa una domanda a Jouha: “E’ più lontano il sole o il Canada?”. Jouha risponde che è più lontano il Canada e il professore gli domanda il perché, allora Jouha risponde : “Ma professore è ovvio! Guardi il cielo, il sole lo vediamo sopra di noi, il Canada no!” 🙂

Jouha al lavoro

 

Una signora scrive sulla porta d’ingresso del suo studio medico “PER FAVORE PRIMA DI ENTRARE PULIRSI LE SCARPE”. Un giorno, all’apertura dello studio trova Jouha con qualche attrezzo strano davanti alla sua porta. La dottoressa gli chiede cosa è successo e Jouha risponde: “Ho visto il cartello sulla sua porta, io ho trovato lavoro! Pulirò le scarpe di chi vuole entrare!!” 🙂

Dopo tanto scriver di cibo (a quest’ora poi, ne ho la nausea @_@) si torna sull’argomento curiosità.

Scuriosando tra delle cartacce ho trovato or ora una barzelletta che mi avevano raccontato degli amici tunisini un pò di tempo fa..

Nel caldo torrido di un pomeriggio d’agosto, nel deserto del Sahara una duna dice ad un’altra duna:

“Speriamo che passi qualche…duno!”

🙂 🙂 🙂